- - Paolo - -

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Ciao a tutti, questa è la descrizione, seppur sommaria, del grande ragazzo e piccolo uomo (come amo definirmi) di Paolo, 31 anni, iscritto al Corso di Laura Specialistica in Tutela dell’Ambiente e del Territorio, grande sportivo seppure ormai un pò impigrito dal tempo e dagli impegni, lavoratore assiduo come promoter nelle discoteche fiorentine…
Sebbene nessuno conosca profondamente sè stesso o qualcuno, dico intimamente, interiormente, proverò comunque a descrivere, nella maniera più realistica possibile, i miei aspetti caratteriali e le mie specifiche peculiarità.
Sono nato nel Sud Italia dove ho vissuto i primi 14 anni della mia vita, per cui, secondo una accreditata teoria, il mio carattere dovrebbe essere stato influenzato e formato da e in quella società, quella mentalità, tra quei valori e quei principi che caratterizzano ogni specifica latitudine terrestre…Beh, un bambino cresciuto nell’amore, nella pace, nella serenità, è difficile che sviluppi in futuro una personalità aggressiva, perfida, violenta…Infatti non sono niente di tutto ciò, sono mite, diplomatico, altruista…Sono cresciuto in un “angolo di mondo”, in una nicchia protetta dai genitori, dove ho sviluppato un senso dell’amore, del rispetto, dell’altruismo, che forse, difficilmente, può essere imparato o assimilato per insegnamento… Ho continuato a crescere e a cambiare, maturare; esperienze di vita, gioie, tentativi, risultati, fallimenti…Ma il vero fallimento non sta nel “non riuscire” bensì nel “non tentare”…Ed infatti ricordo ancora con amarezza il giorno in cui una donna che ricordo ancora con rimpianto mi disse: "viviamo in un mondo in cui non importa l’impegno espresso, importa il risultato"…E fu così che eluse il mio amore sparendo per sempre dalla mia vita…Diventai quindi una persona estremamente generosa in amore, imparai ad ottenere i risultati mantenendo sempre alto l’impegno che un rapporto di coppia necessariamente richiede ma anche in questo miglioramento ho trovato la sconfitta!Stavolta era il destino che decideva per me, per lei e per noi…Lei, studentessa erasmus a Firenze e mia ragazza da dieci mesi ritornava in Spagna dispensando promesse di eterno e imperituro amore che poi, dopo il primo mese di lontananza, ho scoperto essere decisamente vane, non veritiere…A sua discolpa ha sempre addotto il fatto che nel vivere così distanti la sua sofferenza le impediva di essere felice, di sentirsi appagata e compagna di qualcuno…Si sa, l’amore è come il vento, alimenta i fuochi grandi ma spegne quelli piccoli…E fu così che con impegno o senza impegno i miei ultimi risultati in amore sono stati deludenti…Ma io voglio credere, voglio sognare, illudermi, sperare che ci sia ancora qualcuno che dia importanza, valore ad un atto di impegnato, sincero proposito pur anche non avvalorato da un evidente risultato…"Chi si sforza a far qualcosa e non lo ottiene è infinitamente più ricco di chi s’ingegna a non far nulla e vi riesce"…Comunque sì, un po’ di tutto ha influenzato il mio cammino, forgiato l’attuale carattere, evidenziato le mie inclinazioni…E continuamente continuo a cambiare, a diventare una persona nuova, ad acquisire nuove consapevolezze, conoscenze…Ogni giorno, al mio risveglio, mi sento una persona nuova, ho un giorno in più, un nuovo senso della vita, un sogno rinnovato, una sensazione mutata rispetto all’ieri…Ed è così che cambio, attuo il mio continuo mutamento, il mio desiderio di comprendere e compenetrare il segreto della felicità, raggiungere il mio totale compimento, attestazione, appagamento!…A proposito, ma cos’è la felicità se non quel senso di appagante serenità che ci avvolge in un caldo abbraccio di imperitura vita??? Non sono frasi fatte, non ho estrapolato una citazione scritta da qualcuno, sono solo un grande amante della vita, una persona che si ama, che antepone l’integrità personale e l’attenzione per sè stesso a qualsiasi atto di impercettibile o evidente autolesione, autodanneggiamento…Qualcuno una volta disse: "le cose piacevoli della vita…o sono illegali; o sono immorali; o fanno ingrassare!". Non è che molte situazioni, piaceri, vizi, non li viva perchè non li gradisco, li evito perchè c’è qualcosa di più importante, profondo, prioritario nella mia coscienza, nella mia autoconsapevolezza, e cioè il senso della vita e del benessere, l’amore verso me stesso, il mantenimento della salute, il preservamento dai pericoli…È per questo che non fumo, non mi ubriaco, non ho mai provato o assunto alcun tipo di droga, non guido ad elevate velocità, non vivo in maniera “fatalistica”, irresponsabile, incosciente, pericolosa, la mia vita…Paolo ha un corpo, un involucro che racchiude un’anima, una scatola fragile e labile che va preservata da qualsiasi pericolo, qualsiasi rischio, è la cosa più importante che abbia e ne è estremamente consapevole, attento, geloso…Penso spesso che bisognerebbe considerare il proprio corpo come una cosa non propria, un prestito da dover rendere, se non perfettamente integro, quantomeno nel miglior modo possibile, consapevoli di avere adottato tutte le misure e le precauzioni necessarie alla sua perfetta tutela, conservazione, “manutenzione”…Questo modo di pensare non è l’effetto, è piuttosto la causa che, inevitabilmente influenza, o meglio, determina il mio carattere, i miei schemi comportamentali, attitudinali…Sono una persona equilibrata, razionale, ponderata, schematica…Penso molto prima di fare, non mi lascio mai andare ad impulsi estemporanei, istintivi, sono sobrio, educato, misurato (eccetto che nelle manifestazioni di affetto dove amo esprimere ciò che sento in maniera avvolgente, totalizzante!)…Mi considero un autentico osservatore, promotore del rispetto, ma intransigente con chi non ne fa uso ledendo le altrui libertà, diritti, sensibilità…Sono un sognatore, un’idealista, una persona convinta che la forza dell’amore possa influenzare qualsiasi situazione, qualunque atteggiamento; credo che essa sia la vera dinamo dell’umanità, ma ahimè, ormai comincio a disilludermi al riguardo rendendomi conto che la moralità umana, la logica, il senso comune delle cose, l’autoevidenza umana, siano spesso utopie, velleità dolorose delle mie spreranzose aspettative…Ho voglia di amare, non mi vergogno di piangere per amore, per la tanta gioia di amare, per la troppa felicità, per le cose che sembrerebbero e sono banali per molti ma non per me…Troppe di quelle cose che ogni giorno molti danno per scontate per me sono autentici miracoli di felicità, di vita…"Meraviglioso", come cita una canzone di Modugno, "ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso?", "il bene di una donna, la luce del mattino, l’abbraccio di un amico, meraviglioso"…L’amore, il cielo, il mare, un viso, il sorriso di un bambino, è tutto enormemente meraviglioso!! Comunque Paolo è molto altro, non è soltanto un patetico, onirico, irrealistico sognatore, Paolo va un pò immaginato sulla scia di questa descrizione, caratterizzazione personale…A volte credo che forse penso troppo, e devo ammettere che ultimamente non vado molto fiero del diffondersi e dilagare di questo bisogno di attestazione personale troppo basato sull’avere e troppo poco sull’essere…Troppo lavoro, troppo stress, troppa cattiveria, troppa intolleranza, troppa superficialità, troppa millantazione…Troppo di troppe cose...Una giungla di esseri in lotta per qualcosa che esula dalla fatiscente, evanescente attestazione personale pro-felicità; un’illusione, una fata morgana che ci muove come burattini nell’ottica del possesso, della ricchezza, del potere, del successo…Non credo che questi siano gli elementi, gli ingredienti per vivere meglio, credo invece che si dovrebbe vivere più a misura d’uomo, con più tempo da dedicare a sè stessi e agli altri, con più sorrisi da elargire, con più serenità nell’anima, con più senso della misura, con più cieli stellati da contemplare…Cari ragazzi, continuerò a sognare, sono ottimista, non mi scoraggerò tanto facilmente…Ma avrei preferito lottare meno per gioire di più, vivere meglio, impiegare le mie risorse, le mie energie, non per cercare soluzioni bensì per godermi appieno e appassionatamente il miracolo della vita, la coscienza dell’essere, il potere della felicità…Così è la vita, un teatro senza prove iniziali in cui si ambisce e si attende di ricevere qualche applauso alla chiusura del sipario…

Un caro saluto…Paolo

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